Abbiamo attivato una serie di conferenze dedicate ai genitori mediali, per conoscere davvero cosa passa negli smartphone dei nostri figli. Sono tenute dal direttore di Hope, prof. Marco Brusati e sono tutte multimediali
E' possibile scegliere una o più tra queste 3:

1) gli idoli musicali di bambini e giovanissimi;
2) la rivoluzione "smartphone & tablet";
3) le relazioni affettive dei giovanissimi nei Social.

Anche in questo caso, le conferenze multimediali vengono aggiornate con le ultime novità e non sono mai uguali una all'altra.


Tema 1:
Gli idoli musicali di bambini e giovanissimi

Titolo della conferenza multimediale:
QUELLO CHE (A)I FIGLI NON DICONO

Sintesi:
Cosa comunicano gli idoli musicali dei nostri figli, a partire dalla tarda infanzia? Che parole usano, come cantano, si muovono e si vestono? I modelli di vita che propongono sono in linea o contrastano con i processi educativi proposti da famiglia, scuola, comunità civili o religiose?  Attraverso un’analisi multidisciplinare di video musicali diffusi a livello globale, i partecipanti sono guidati a comprendere come i progetti artistici giocano un ruolo fondamentale nella formazione di sé, nella relazioni con gli altri e nella visione del mondo di intere generazioni.


Tema 2:
La rivoluzione "smartphone & tablet"

Titolo della conferenza multimediale:
SIAMO ANCORA LIBERI CON LO SMARTPHONE IN MANO?

Sintesi:
Gli smartphone non sono scatole vuote, ma barattoli pieni di contenuti preparati da persone che comunicano con noi, entrano in relazione con noi ed influenzano il nostro modo di vivere: sono, formalmente, milioni. Tuttavia, spostando lo sguardo più a monte, possiamo vedere che la gran parte delle relazioni mediali passano attraverso il filtro di un ristretto numero di soggetti, poche unità globali, che hanno finito per avere un potere enorme su ciò che si fà, si crede, si dice e persino si quello che si pensa. Tutti questo sta interessando soprattutto i giovanissimi nati dopo il 2005, quando è arrivata a maturità la prima fase della rivoluzione mediale. 
Attraverso un’analisi multidisciplinare, la visione di video e progetti mediali,  i partecipanti sono guidati a comprendere come la formazione di un pensiero critico e di un codice etico mediale coerente con quello reale sia il primo passo per vivere e non lasciarsi vivere.


Tema 3:
Le relazioni affettive dei giovanissimi nei Social

Titolo della conferenza multimediale:

L'AFFETTIVITA': QUALI MODELLI TRA FAMIGLIA E SOCIAL?

Sintesi:
Attraverso esempi concreti di relazioni vissute pericolosamente sui Social (da Youtube a Instagram, da SnapChat a Thiscrush), si evidenzia la specificità del modello affettivo predominante, se non unico, che si vive in rete, il quale spesso rovescia modelli antropologici millenari che hanno come centro insostituibile la persona, con la sua unicità e la sua dignità inalienabili.


PER CHI VUOLE APPROFONDIRE

Perché organizzare una conferenza multimediale?
Le conferenze multimediali consentono di approfondire l’influenza dei modelli mass-mediali sulla formazione dell’identità, personale e comunitaria, di bambini, preadolescenti, adolescenti e giovani.

Dove si possono organizzare?
Dappertutto, in Italia e all'estero, in aule scolastiche, teatri, sale parrocchiali dotate di un proiettore e di un impianto di amplificazione adatto all'ambiente.

Chi può partecipare?
Gl incontri sono studiati principalmente per i formatori: insegnanti di scuola primaria e secondaria, educatori, genitori, seminaristi e sacerdoti, religiosi e religiose, giovani e giovani-adulti.

Quanto durano?
Tra i 90 e i 120 minuti, a seconda dell'interazione con i presenti.

Come si svolge una conferenza multimediale?
Non è un'esposizione statica con il relatore seduto che legge dei fogli, ma è un processo narrativo avvincente con slide, grafici e prodotti audio-video.


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