Da meditare, prendete 3 minuti...ne vale la pena.
"I POVERI LI AVETE SEMPRE TRA VOI" (Vangelo di Marco 14,7).

Carissimi amici, condivido un'esperienza che ho vissuto ieri e che mi ha profondamente colpito, come cristiano e come prete. Anzi: per me è stata come un vero e proprio "pugno nello stomaco", ma meglio dovrei dire un "esercizio spirituale" di Quaresima. Mi trovavo in un MARKET di una nota CATENA ALIMENTARE per comprare due cosette per i miei genitori, che da quando è scoppiata la pandemia, a causa delle loro patologie senili, sono "reclusi in casa". In mezzo alle corsie, vicino a bibite, patatine e merendine, ho incrociato due bambine, verosimilmente due sorelle: una di 9/10 anni, con la sua "bella" mascherina indossata; l'altra, più piccola, verosimilmente di 5/6 anni, senza mascherina. Ipotizzando che fossero accompagnate da qualche adulto, più di tanto non ho fatto caso ad esse, anche se la piccola, senza mascherina, si notava subito (povera stellina). Andando alla cassa a pagare, me le sono ritrovate davanti e, somma sorpresa, mi sono accorto che erano venute a far la spesa da sole! La più piccola poi, non avendo la mascherina, davanti alla cassa cercava di coprirsi -invano- almeno la bocca col maglioncino girocollo che indossava. Non capivo bene cosa avessero comprato, perchè sul "nastro" della cassiera non vi era nulla. Venuto il loro turno, han dato in mano alla cassiera due piccole buste: una di salvia e l'altra di rosmarino, quelle preconfezionate. Costo totale: 23 CENTESIMI. Tra l'altro, la piccola ha fatto cadere la moneta da 20 centesimi che aveva in mano e, toccando dappertutto per terra, l'ha recuperata sotto la cassa... Fin qui, mi direte: "Don Emanuele, perchè ci racconti questo?" Perchè il "bello" viene adesso. Dopo aver pagato, la bimba più grande chiede alla cassiera: "POSSIAMO AVERE I BOLLINI PER LA RACCOLTA PUNTI ? (Nota: in questo market i punti si accumulano come buoni-sconto per spese successive). La cassiera, molto gentile a dire il vero, risponde basita e con imbarazzo evidente: "GIOIA CARA, I BOLLINI NON POSSO DARTELI, PERCHE' VOI AVETE SPESO 23 CENTESIMI ED I BOLLINI SI DANNO PER UNA SPESA MINIMA DI 20 EURO". Allora le bambine, deluse, dopo aver salutato, col loro pacchettino in mano sono uscite dal negozio. Vi giuro che mi si è spezzato il cuore e mi sono venute le lacrime agli occhi! Tanti pensieri, poi, sono frullati nella mia mente. Le bambine giravano in mezzo a patatine, bibite e dolcetti, ma la loro mamma (presumo) le ha mandate a comprare prodotti -per ben 23 centesimi!!!- per far loro da mangiare. Mi è venuta in mente la frase del Vangelo di Marco, che ho scelto come titolo per questo post. Io non voglio insegnare nulla a nessuno. Invito tutti, però, a riflettere su questa storia e sulle "nuove povertà", spesso invisibili, presenti mezzo a noi. Pensiamo anche a quante volte Papa Francesco ci ha ammonito a combattere, come segno di rispetto dei più poveri, la "cultura dello spreco". Nelle parrocchie dove svolgo il mio ministero stiamo lodevolmente riflettendo (ed agendo) per "drizzare le antenne" ed intercettare questi "nuovi poveri"... Non tanto per dar loro l'elemosina e così "liquidarli", ma per OFFRIRE LORO IL VANGELO, che è fatto di: conoscenza, relazione, com-passione e... azione!

BUONA CONTINUAZIONE DI QUARESIMA.

Vostro, Don Emanuele

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