A cura di HOPE TEAM
Una riflessione di don Fortunato Di Noto

L’invidia, uccidere per invidia. Agire per invidia. Distruggere per invidia. Annientare per invidia. Sfregiare la felicità altrui perché si è infelici e insoddisfatti. L’invidia rifiuta l’amore. È tristezza e oscurità. L’invidia è il fetore profumato del male. Sant’Agostino vedeva nell’invidia «il peccato diabolico per eccellenza» e S. Gregorio Magno aggiunge: «Dall'invidia nascono l'odio, la maldicenza, la calunnia, la gioia causata dalla sventura del prossimo e il dispiacere causato dalla sua fortuna».
L’invidia è il peccato più raffinato ed elaborato che distrugge relazioni personali e comunitarie. Vigilanza e umiltà.

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