A cura di #PADREBEPPE
VANGELO (Lc 14,1.7-14)
Chissà quante volte è successo anche a noi: essere invitati...

...e cercare il posto per noi più confortevole, magari vicino agli amici che già conosci, oppure, per un pranzo estivo all’aperto, mettersi subito nel luogo che si trova in ombra…, oppure salendo su un bus o un treno alla ricerca del posto più confortevole! Forse però ci è anche capitato, in altre occasioni, di chiedere, a chi ci invitava, dove potersi mettere, ricevendo un posto adatto a noi. Già: qual’è il nostro posto ? Ci pensiamo poco. Non sempre corrisponde a ciò che noi vorremmo scegliere ! Piuttosto, egoisticamente, spesso preferiamo pensare al posto che secondo noi meritiamo, a quello che ci spetta di diritto. Ma forse Dio ti vuole talvolta in posti per te scomodi, ma per Lui utili. Forse non è quello giusto per noi in quel momento, ma è il posto che occupiamo “restando a servizio”. Umiltà dunque, e capacità di accogliere ciò che ti viene dato, felice comunque di aver ricevuto, di avere comunque un posto ! Gesù ci porta anche oggi ad essere ALTERNATIVI perché cristiani, a non aver paura di passare per la porta stretta di domenica scorsa. Significa scavalcare tutti i muri e muretti della nostra ricerca di noi stessi, del nostro fare le cose sempre con un interesse, più o meno visibile e più o meno cosciente. Agire per AMORE ! Questo è quanto possiamo cogliere tra le righe del Maestro, con questo brano che chiude la nostra estate.
Amore: spesso declinato da Gesù proprio a tavola, uno dei luoghi secondo Lui, privilegiati per parlarne. Scelta del posto e degli invitati, luogo di servizio (lavanda dei piedi...) e di ascolto (ricordando anche Maria sorella di Marta, nonché i discepoli nell’ultima Cena…). Infine Gesù che incontriamo ogni domenica, con quel pane spezzato e quel sangue versato ci ricorda il posto più scomodo da Lui scelto : la croce !
Scomoda per Lui, ma utile, anzi indispensabile, per noi ! Meditate gente, meditate!

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