A cura di #PADREBEPPE
VANGELO (Lc 10,1-12.17-20)
Mi è capitato spesso ... 

... di vedere alzare una coppa a seguito di una gara sportiva, ed ho osservato con piacere quanto e come si esulta in quelle occasioni. In alto il trofeo, profonda la felicità! Gli apostoli però stavolta hanno toppato : sono tornati da Gesù, esultanti per i risultati ottenuti. Hanno battuto e sottomesso i demoni per tre reti a zero ! Il Maestro, invece, sempre saggio e sapiente, li riporta prima a terra e poi in alto nel cielo, preoccupandosi di far scaturire in loro non la gioia perché si vince qualcosa ma perché si ha la stima e la fiducia di un Dio che chiede di collaborare con lui. Tutt’altro sport, giocare in squadra con Lui. Tutt’altra gioia sapere di essere presenti, ogni domenica, nella...”lista dei convocati” ! Dio infatti ha bisogno e cerca collaboratori, persone che possano preparare il terreno e la strada, lì dove lui passerà e seminerà come solo lui sa fare. Vi ricordate il Battista, che urlava più di Munch, in tempo di Avvento ? Lui e le sue strade da appianare ? Ecco !!
Dio non vuole ne essere invadente ne arrivare all’improvviso e prenderti alle spalle. Lo fa e lo farebbe solo in caso di gravi emergenze ! Per il resto, egli chiede a noi di anticiparlo, di preparare gli animi di coloro che incrociamo sulle nostre strade affinché possa essere facilitato il momento dell’incontro con Dio. Noi FACILITATORI ! Noi...motorino di avviamento ! Noi “preparatori atletici per anime” che cercano e che hanno sete di Dio !
Andare e augurare la PACE, come Lui nel cenacolo illuminato dalla Resurrezione, avviandosi ad annunciare la Buona Novella ma...senza vivere lo stress del passare “casa per casa” e dedicando piuttosto il giusto tempo a chi desiderasse conoscere/incontrare Dio. Importante non è il “quanti” ma il “CHI” !
E chi non ne vuole sapere ne sentire ? Passare avanti, senza restare ad insistere. E non vivere questo come una frustrazione. Dio è meno complicato da capire e seguire rispetto a quello che si pensa. Non occorre spendere una vita intera per capire cosa Dio desidera e per decidere se seguirlo oppure no. Egli chiede spontaneità. Quella dei pescatori sul lago di Tiberiade dei quali si narra che...” SUBITO lasciate le reti lo seguirono”. Erano tutti senza “terza media” ma il loro cuore batteva forte !!

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