A cura di #PADREBEPPE
Vangelo Lc 24,46-53
Momento facile per i discepoli del Maestro? Non credo.

Vi è il distacco da Colui che era la loro garanzia, Lui che aveva sempre la risposta pronta e che ha risolto ogni tipo di problema…! Beh ora gli scolari restano senza maestro, e…, da grandi, si devono arrangiare. Lui fisicamente si fa da parte. Ora tocca a loro. Loro che hanno visto e sentito ed ora sono chiamati ad essere TESTIMONI. Non più solo spettatori, non più suggeritori nella buca, ma protagonisti sul palco della vita. In primo piano, in bella vista, in prima linea, con tutti i rischi del caso. Cosa dovranno e potranno dire/rispondere nelle varie situazioni ? Ci penserà lo Spirito Santo. Darà loro tutta la forza necessaria. Gesù sale al cielo ma intanto benedice. Una volta sono stato a confessarmi e alla fine il sacerdote confessore ha chiesto a me la mia benedizione. E’ stato per me un momento speciale. Mi sono chiesto il senso, mi sono commosso fino alle lacrime. Ero io ad aver bisogno di benedizione invece sono stato invitato a darla. Ancora oggi medito su quanto accaduto. Gesù benedice. Pensate che grande gioia ha ricevuto in dono chi quel giorno ha accolto questo Suo “benedire e dire bene…!” Con questa gioia dentro, coloro che assistono al distacco, capiscono che non si tratta di un abbandono, e nemmeno di un pre-pensionamento a soli 33 anni, da parte del Rabbi, ma di quell’attimo in cui chi ti ha insegnato a guidare cambia di posto e ti dice con fiducia : “Dai, prova tu”.
Ci si prova, certamente, e si vive un insieme di timore e di coraggio contemporaneamente. Un po' di paura, ma anche desiderio di credere alle parole dette da Gesù : “Farete prodigi anche più grandi di quelli che avete visto”. Allora tocca a voi. Fuori dal guscio. Non abbiate paura. Aprite le porte a Cristo.

Condividi