A cura di #PADREBEPPE
VANGELO (Lc 12,32-48)
In queste ultime domeniche troviamo...

...un forte legame tra i brani di Vangelo che le abitano e le caratterizzano. I brani che leggiamo si sostengono uno sull'altro, uno accanto all'altro, come tasselli di un unico mosaico, come mattoni di un'unica costruzione. Ogni brano da la mano a quello precedente e a quello successivo. Allora anche questa domenica, come quella passata, siamo invitati a farci tesori in cielo e non su questa terra. Siamo inoltre invitati a stare svegli, per cogliere l'arrivo, il passaggio di Colui che poi valuterà il nostro cuore, le nostre scelte. Potremmo pensare che queste parole si riferiscano alla fine della nostra vita, quando cioè verrà fatto il bilancio di quanto abbiamo realizzato e di che tipo di persone siamo state. Anche Pietro è preoccupato e...si sente chiamato in causa. Non ce la fa più, il nostro pescatore, e avanza la richiesta ! Stai dicendo forse anche a noi ? Devo dire che il discepolo sempre più vicino alla nostra vita e al nostro modo di sentire è proprio Pietro. Dunque “come e con” lui, mi scappa di chiedere al Rabbi : “ Stai dicendo anche a me, per caso ??”
Stare svegli, tenersi pronti, agire in modo corretto, in qualsiasi ora del giorno e/o della notte, sono consigli anche per la mia vita ? Ma….solo perché si potrebbe morire da un momento all'altro ? Non credo ! La venuta di Dio, il suo passaggio nei nostri percorsi, può essere in ogni momento, e più volte lungo la durata della nostra esistenza. Un canto di un po' di tempo fa, così recitava :”se Cristo domani busserà alla tua porta, tu lo riconoscerai ? Potrebbe essere un povero, una persona che ha bisogno di un consiglio o di una buona parola…! Tu lo accoglierai ? Sarai pronto e sveglio oppure preso a divertirti e a pensare solo a te stesso e a riempire solo la tua pancia ?
Dio si è fidato di te e ti ha affidato quanto a Lui appartiene. Tu sei responsabile ? Sei in grado di custodire i doni messi nelle tue mani ? Figlio o mercenario ?

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