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09-04-2019
GHOPESPEL: IN THE SANCTUARY

Il brano di oggi si intitola “In the sanctuary” composto e interpretato da Kurt Carr, un altro “guru” del Gospel Contemporaneo. Kurt nasce nel 1964 in Connecticut in una famiglia credente ma non troppo praticante. Kurt cominciò a frequentare maggiormente la sua chiesa, la First Baptist Church pf Hartford, da teenager e intensificò soprattutto la sua attività musicale all’interno della sua comunità. Proprio dopo la scuola superiore, si accorse di essere “chiamato” a fare qualcosa di importante con le sue doti musicali, per questo si iscrisse ai corsi musicali all’università del Connecticut.
Accompagnò al pianoforte per un anno Andraé Crouch e per sette anni fu pianista e direttore musicale per il Reverendo James Cleveland. Dopo la morte di Cleveland, Kurt diventò direttore musicale del Coro della West Angels Church of God in Christ, dove ebbe possibilità di lavorare accanto a grandi nomi del Gospel ma anche della musica “secolare” (Stevie Wonder, Kirk Franklin, Yolanda Adams).
Nel 1987 formò il suo gruppo a Los Angeles “The Kurt Carr singers”.
La sua musica è un misto di gospel tradizionale con elementi di Soul, Jazz, Blues e moderne armonie dell’Urban Contemporary Gospel. Dal 1998 Kurt ha prodotto sette album con il suo gruppo.
In the sanctuary è un brano con una grande carica, dove si ripete uno stilema molto in voga nel Gospel moderno, ma usato anche in quello tradizionale: una melodia accattivante che viene ripetuta salendo di tonalità ad ogni strafa.
“Alziamo le mani (in preghiera) nel santuario, alziamo le mani per dare a Te la gloria e per innalzare le preghiere, e continueremo a pregare per il resto dei nostri giorni.
Gesù, Emmanuele, Messia, noi ti preghiamo e eleviamo il Tuo nome e lo faremo fino alla fine dei nostri giorni”jb

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