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09-02-2019
HOPE SEEDS - SEMI DI SPERANZA - QUINTA DOMENICA ANNO C

VANGELO (Lc 5,1-11)

Lasciarono tutto e lo seguirono.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Parola del Signore

Ma...Rabbi...dai, non ci prendere in giro…! Siamo stati a pescare fino ad adesso senza beccare neanche un’acciughina, ed ora arrivi tu a fare lo splendido...domandandoci di gettare le reti nuovamente ? Tornare in acqua ? Anche se sfiniti e delusi ? SI ! Solo perché lo ha detto Lui. Simone, Giacomo e Giovanni, i tre soci della cooperativa sono ancora ignari del fatto che la vicenda del lago senza pesci era solo una prova generale di quello che poi sarebbe capitato nella loro vita, provando a pescare i cuori delle persone ed il loro interesse per un messaggio speciale. Quante volte di domenica, prima di cominciare un’altra ennesima messa (ne celebro da 30 anni…) anche io ho pensato : “mah...ne varrà la pena ? Mi ascolteranno ? Sarò credibile ? Ci riprovo anche se mi pare che qui non cambi niente ?” Poi però pensi a Lui, al Maestro, a Colui che, Spirito Santo, ti sta seduto accanto e ti abita dentro e ti suggerisce quando accelerare e quando frenare, quando curvare e quando andare dritto, proprio perché la vita cristiana è un po' come il rally…e allora col sottofondo del canto iniziale, mentre dal fondo della chiesa ti dirigi coi tuoi ministranti verso l’altare, dentro te risenti e riascolti le parole di Pietro : “sulla Tua Parola getterò le reti”. A quel punto il passo si fa meno stanco, il respiro meno affannoso, il volto meno preoccupato e magari più sorridente, e con quella nuova Pentecoste nel cuore trovi la gioia, il coraggio e l’entusiasmo per ripartire, per ricominciare…! Non sulla mia ma...sulla SUA Parola !

 


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