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12-01-2019
HOPE SEEDS - TORNANDO A CASA CON I RE MAGI

TORNANDO A CASA CON I RE MAGI 

Nella vita capita talvolta di decidere di vivere un’esperienza che magari abbiamo in parte programmato e poi, con immenso stupore e meraviglia ci accorgiamo che in quell’esperienza, già di per se stessa interessante, bella, piacevole, si nascondeva qualcosa di ancor più grande e di ancor più sorprendente che proprio non ci aspettavamo, che non sapevamo. E magari esclamiamo : “ e chi lo avrebbe mai detto…!!” Insomma un regalo nel regalo. Ma...il secondo regalo, quello non programmato, quello inaspettato, ancor più bello ed attraente del primo che magari avevamo deciso di fare noi a noi stessi. E’ un po' come se comprassimo un’auto e poi usandola ci accorgessimo che con essa possiamo anche volare…!

Ma...torniamo a terra, e...bando alla fantascienza, accostiamoci con delicatezza all’esperienza dei Re Magi. Conoscitori delle stelle e seguaci di teorie che portano a vedere e scorgere nei movimenti degli astri qualcosa di straordinario che capiterà sulla terra, questi Magi decidono di compiere una strana avventura che li conquista non poco interiormente ; gli astri, come compagni di viaggio che diventano “preavviso”, presagio di eventi straordinari nella e della loro vita, spingono questi strani individui a caricare sui loro cammelli “armi e bagagli” in vista di un lungo viaggio alla scoperta di un nuovo re che pare debba nascere da qualche parte. Il dove lo decideranno ed indicheranno le stelle.

Partono, e sul loro percorso, alzando gli occhi al cielo, anche se privi di telescopi e di mappe stellari comprovate dalla scienza odierna, si accorgono di una cometa che viaggia con loro nell’infinità del blu. E’ essa a dare loro una direzione ben precisa, fino al punto di scorgerne addirittura una  fermata, un pit stop, nei dintorni di un luogo quantomai insignificante, una piccola città del territorio della Giudea, chiamata Betlehem, città del pane. Si farà un cambio gomme ? Coi cammelli a motore ? Stiamo a vedere….!!!

Beh...questi Magi, senza navigatore satellitare, ma con uno speciale istinto e con uno speciale fiuto, giungono alla casa in cui si trovava Maria col piccolo, sostenuta ed amata da Giuseppe.

Altro che Re ! Un piccolo bambino figlio di gente povera, è tutto quello che trovano.

Ed è proprio qui l’effetto sorpresa, il regalo nel regalo : cercavano un re che doveva nascere ma scoprono l’amore vero. L’amore per Dio, nel quale questi due genitori avevano sempre confidato ; l’amore per il prossimo, espresso nella solidarietà dei proprietari della casa che nei giorni precedenti non avevano potuto offrire alla famigliola niente di meglio se non la stalla delle proprie bestiole ; l’amore di Giuseppe per Maria, questa semplice ma grintosa ragazza di Nazareth; l’amore di ambedue per il loro piccolo chiamato Gesù, custodito con mille cure, come cosa preziosissima; l’amore dei pastori, che seppur considerati impuri, trovano invece accoglienza in questa famiglia e di certo anche dopo qualche giorno portano ad essa il necessario per sopravvivere.

Insomma, i Magi, cercando un Re, trovano l’amore e capiscono che quello è ben più importante che essere un re, e che, semmai un regno deve esistere, sulla faccia della terra deve e può essere solo un regno di amore, l’unico ad avere un senso e a dare pienezza all’esistenza umana.

Ma nel loro viaggio, oltre alla bellissima ed inaspettata sorpresa, i nostri astronomi orientali, si imbattono anche nella perfidia, nella cattiveria, nella prepotenza, nel momento in cui incontrano Erode, che cerca di camuffarsi da interessato, da pellegrino che vuole andare ad adorare ;  a quanto pare non ci riesce. Questi magi sono persone troppo intelligenti, di grande cultura, sanno scrutare i volti e gli occhi delle persone oltre che il cielo stellato, e sanno penetrare nell’animo umano, fosse anche quello così contorto di un personaggio ambiguo come Erode. Essi dunque colgono la furbizia del tetrarca e ne colgono sicuramente anche la malizia, le intenzioni non certo positive.

Di certo i nostri studiosi avranno fatto dentro se stessi (e dialogando tra loro…) un po' di pari e dispari, non chè il paragone tra l’esperienza vissuta nell’incontro con Erode e quella vissuta con la “sacra famiglia di Nazareth” nella quale avranno scoperto il vero regno da costruire ogni giorno, visto che i loro doni, destinati a un re, li hanno comunque consegnati. Mai li avrebbero lasciati giù se non fossero stati certi di aver davanti la persona giusta, seppur nelle sembianze di un povero bimbo. Capiscono che si tratta di una creatura significativa per il mondo intero.

Essi sono partiti per un viaggio ed in esso hanno inaspettatamente incontrato il bene ed il male. Poi se ne sono tornati indietro, ma per un’altra strada e non per quella indicata da Erode. Dunque se due più due fa quattro, hanno scelto il bene e l’amore. L’incontro col piccolo e con i suoi genitori ha di certo cambiato la loro strada, la loro vita, la loro direzione ed anche la loro avventura astronomica.

Guarderanno ancora il cielo, ma sicuri che da lassù, da un mondo lontanissimo (ma ormai così vicino…) è arrivato un dono speciale che porterà pace e luce ad ogni cuore puro e disponibile ad accogliere. Continueranno a fare quello che facevano prima, i nostri Magi, ma muoveranno ormai ogni loro conoscenza su un’unica e speciale mappa : l’amore vero !

E noi ? Siamo andati anche noi al Presepio della nostra Betlemme, guidati da una stella : la fede e la fiducia nella mappa della Parola di Dio, l’esempio luminoso di qualche persona da seguire come fosse una cometa, un invito di qualcuno che conosciamo, oppure un desiderio di vivere una tradizione che male non fa, o anche semplicemente una curiosità.

Di certo, sul nostro personale percorso di vita, se siamo stati attenti, abbiamo incontrato l’amore vero ed anche la cattiveria e la perfidia. Ora torniamo a casa “con e come” i Magi. Torniamo a fare quello che facevamo prima, le feste e le vacanze sono finite, gli addobbi sono stati dismessi e le lucine sono state spente; la pancia è stata riempita, ai parenti e agli amici abbiamo fatto gli auguri e magari abbiamo scambiato anche noi le solite belle frasi di circostanza. Ora si torna, Ora si riparte. Il quotidiano ci attende, coi suoi giorni tristi e felici, coi suoi alti e bassi. Non facciamoci prendere dalla depressione, ma decidiamo di scegliere il bene tralasciando il male, e piuttosto impariamo a muovere ogni tassello della nostra esistenza sulla mappa dell’Amore vero, senza dimenticare quanto sia necessario, di tanto in tanto, alzare gli occhi al cielo perché da li ci verrà l’aiuto. Il nostro aiuto viene dal Signore che ha fatto cielo e terra, ma poi il cielo lo ha lasciato perché in terra, nel cuore dell’uomo ha trovato di meglio. E’ qui che Lui vuole abitare ! CON TE !!

E...attenzione : non dimenticare mai di dire grazie a quei “cammelli speciali”che nel tuo cammino ti alleggeriscono il peso e portano per te ciò che ti deve sostenere, vale a dire a quelle persone, grazie all’aiuto e alla preghiera delle quali, anche tu un giorno hai incontrato il Signore.


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