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21-07-2018
Hope Seeds - Semi di speranza

Nel vangelo di questa 16a domenica gli apostoli tornano dalla missione e si radunano intorno a Gesù per “raccontare” quanto hanno detto e fatto, come ognuno di noi a fine giornata quando riconsegna a Gesù la sua vita, il suo vissuto con suoi buoni o cattivi frutti o come dice una bella preghiera, “ogni nostra azione ha in te il suo inizio e in te il suo compimento”. 

Raccontare la vita è una cosa importante perché ci permette di prenderla in possesso, di sentirla più vicino, ci aiuta a fuggire i possibili torpori o momenti in cui ci “incantiamo” del vuoto e della noia per “riprenderci con forza” quello che veramente siamo e vogliamo da essa. 
La nostra stessa fede è intrisa dell’arte del raccontare ed è qui che cresciamo e miglioriamo non solo come cristiani, ma nella nostra comunicazione, nelle relazionali ed è uscire dai labirinti dei nostri dubbi, paure o resistenze per fare verità.
Noi spesso abbiamo un mondo interiore che è “intellegibile” al prossimo finché non facciamo regalo di quello che abbiamo nel cuore, finché non parliamo noi non entriamo in una vera relazione.
Ecco allora che in tutte le realtà, in tutte i tipi di avventure di fede cristiane, c’è il momento della condivisione, del regalo della propria esperienza di vita. Come Gesù ascolta l’esperienze dei discepoli, così dovrebbe ripetersi tra gli sposi senza dare mai niente di scontato, senza mai banalizzare e lasciare che “il perpetuo mutismo” regni imperterrito nella loro quotidianità. 
Tutti fratelli nella fede devono condividere la vita e non nasconderla o tenerla in una “macerazione” interiore, anche perché “parlandoci addosso”, facendoci avvocati e giudici di noi stessi, rischiamo nel tempo di forviare il vero, di camuffarlo a nostro piacere e iniziamo a cercare priorità che non esistono, cattiverie o bontà in noi e negli altri che non esistono. 
Pensiamo anche in una famiglia quanto è importante sedersi e raccontarsi la vita, evitare l’intrusione della televisione o dei cellulari che ormai ci hanno rapito e segregato il cervello, e tramutare questi momenti dei pranzi o “dello stare insieme” in occasioni in cui “ci si guarda in faccia”, si condivide e si parla. 
Da parte dei genitori quanto è bello ascoltare i propri figli e i loro racconti: “fargli raccontare la giornata, la settimana, come vanno le cose”, anche ridendo, prendendosi in giro. E tutto questo crea e cementa sicuramente quella cosa meravigliosa che è la famiglia o “il dove due o più sono uniti nel suo nome Gesù si fa presente” .

“Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’ ”. Stupisce leggere la delicatezza e la premura di Gesù verso i suoi; Gesù si accorge se siamo stanchi, ci invita ad andare con lui, a riposarci alla sua presenza. Guai a noi, che abbiamo investito la nostra vita sullo stile del vangelo se continuiamo a parlare del Signore senza frequentarlo, a servirlo senza dedicare del tempo alla riflessione e alla preghiera personale! Siamo come delle candele (piccoli lumini o grandi ceri: fate voi!), se non siamo accesi non possiamo far luce! 
Quanta tristezza vedere fratelli preti strattonati da ogni parte, correre come dei pazzi per tappare i buchi, senza più tempo né voglia di coltivare la propria interiorità, la propria umanità! 
Ma ciò che Gesù chiede ai discepoli, il riposo che rinfranca e prepara alla missione, Gesù non lo vuole per sé, infatti, vedendo le folle che lo hanno seguito, pur di cogliere una parola, pur di avere un incoraggiamento (e Dio solo sa quanti chilometri possiamo percorrere per ascoltare qualcuno che ci doni speranza!), Gesù sente compassione e ancora si mette ad insegnare come un pastore che pensa prima alle sue pecore che a se stesso.
C’è un insegnamento ed un invito per tutti noi in questo vangelo: per non lasciarsi sommergere dalle faccende del mondo e dalle sue frenesie, occorre ogni tanto, come si suol dire «staccare la spina» e cercare un luogo solitario, in disparte, fuori dal ritmo vertiginoso che rischia di travolgerci, per riposare un poco, e allora una sana vacanza cade proprio a pennello!!!.

BUONA SETTIMANA


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