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19-12-2017
INTERVISTA A GLORIA RASTELLINI, DIRETTRICE DEL NUOVO PICCOLO CORO HOPE DI POMEZIA

Gloria, come hai incontrato Hope? 

Ho incontrato Hope quando avevo 17 anni (quasi 18) a Frascati, durante una delle prime sessioni di di Hope Music School. Ero affascinata dall’idea di vivere un esperienza nuova tra musica e preghiera. Ogni giorno incontravamo professionisti per guidarci in questo mondo straordinario che è la musica. Il tutto accadeva con il massimo rispetto della persona, mettendo al centro le caratteristiche di ognuno, valorizzando il nostro modo di cantare, di comunicare e di stare sul palco. Fu una bellissima esperienza, che ancora oggi ricordo con gioia, considerando anche il fatto che proprio a Hope Music School incontrai Francesco, con cui mi sono sposata poco più di un anno fa: un matrimonio davvero Hope!

Come nasce l’idea del Piccolo Coro Hope di Pomezia? 
Circa tre anni fa, nacque l’idea formare un coro per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni per una iniziativa canora chiamata “Lo Zecchino degli Angeli”. L’anno scorso invece, attraverso l’incontro con Marco Brusati e Massimo Versaci è nata l’idea di provare a continuare questa avventura con uno stile Hope e quindi di avviare il Piccolo Coro Hope. In questi giorni, attraverso un nuovo spettacolo Natalizio ci poniamo come obiettivo quello di avvicinare bambini e famiglie al Natale cristiano, attraverso video, poesie, canzoni, con un approccio Hope e quindi coniugando musica bella e fede cristiana.

Qual è la differenza tra un Piccolo Coro Hope e un qualsiasi altro coro? 
Personalmente ho avuto diverse esperienze in ambito musicale, tra cori, insegnanti di canto, accademie e spettacoli, dove emerge molto spesso l’idea del successo, dell’apparire sempre come il migliore, del “dentro o fuori”, dell’eliminazione se non corrispondi ad un certo tipo di criteri della giuria. Qui non è così. Lo stile Hope, si pone come obiettivo principale quello di coinvolgere e avvicinare al Vangelo bambini e famiglie, attraverso l’arte, la musica e lo spettacolo. Spesso, dopo l’evento, il percorso si allarga anche a incontri di preghiera e di formazione, che alimentano una relazione umana fondamentale, che continua indipendentemente dal palcoscenico, ma partita grazia al palcoscenico.

Quali sono i progetti futuri? 
Sicuramente l’obiettivo è quello di continuare a coltivare e far fiorire questi “semi”, ovvero tutti i bambini che vivono l’esperienza del Piccolo Coro Hope, aiutandoli a crescere attraverso la musica, sensibilizzando la comunità di Pomezia e Torvajanica. Il giorno 8 febbraio, sarà ospite qui da noi Marco Brusati, direttore di Hope che terrà una conferenza sui temi della musica e dello spettacolo, per aiutarci a capire come utilizzare l’arte in modo consapevole, dando delle linee comuni affinché ogni spettacolo che proponiamo, abbia un valore formativo e cristiano, cercando di mantenere sempre uno spirito critico sui modelli mass-mediali che spesso ci vengono proposti.

Grazie, Gloria per il tuo servizio! 
Grazie a voi!


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