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10-04-2017
HOPE SHARES: DEVONO ESSERE INCENDIATI VIVI - L'OMICIDIO DI ALATRI NON E' FRUTTO DEL CASO

Riprendiamo un intervento del direttore di Hope Marco Brusati sull'efferato omicidio di Emanuele ad Alatri con questa premessa, che si rende necessaria per la delicatezza del tema e le reazioni violente che sta avendo questo caso e che l'autore stesso ha scritto e che riportiamo:
1) la pena per i colpevoli deve essere certa, giusta e proporzionata al gesto criminale; occorre, in sede processuale identificare bene le gravi responsabilità dei singoli e come si sono svolti i fatti; Facebook non può sostituire l'aula di un tribunale;
2) c'è un clima di sfiducia verso il sistema giudicante e questo è dovuto anche a sentenze di assoluzione soprattutto per i reati contro il patrimonio; questo clima di sfiducia dovrebbe portare a una riflessione grave ed importante perché la gente, pur con tutti i distinguo, ha bisogno di qualche certezza e la certezza della pena, anche quella rieducativa e riabilitante, ci deve pur essere da qualche parte;
3) lasciare i colpevoli alla piazza, come migliaia di persone hanno invocato su quel territorio, ci dicono del clima di violenza diffusa in cui è maturato l'omicidio; quindi quel clima (ed è il senso dell'articolo) è una causa e non solo una conseguenza di quanto è successo;
4) infine c'è una riflessione sui luoghi del divertimento, ridotti a luoghi potenzialmente problematici.
Buona lettura.


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