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13-02-2016
Hope Music School: la scommessa di una Chiesa in uscita

Si è tenuta a Roma la XIX edizione di Hope Music School, una delle numerose iniziative dell’Associazione Hope, la più importante dal punto di vista didattico, che ha accompagnato la formazione di 30 giovani attraverso seminari di alta formazione per compositori e per cantanti di musica leggera, che si sommano agli oltre 1100 giovani e giovani-adulti che nelle varie edizioni hanno partecipato alla formazione offerta da Hope. L’Associazione fondata nel 1998 su iniziativa del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile è divenuta oggi una rete internazionale di servizio alla Chiesa nei settori della musica, dello spettacolo, della comunicazione mass-mediale e degli eventi ha infatti all’attivo il coordinamento di ben 10 eventi papali incontrando oltre 5 milioni di persone.

Anche quest’anno si sono alternati docenti che rappresentano colonne interessanti della storia musicale italiana. Ma oltre alla formazione artistica, gli allievi hanno vissuto un’esperienza autentica di fraternità e di condivisione, ricevendo una formazione umana per poter essere artisti capaci e responsabili, e ancor più una formazione che è scuola della Parola. Una scuola che illuminata dal Vangelo mette al centro il Maestro Gesù e ogni giorno gli allievi hanno avuto l’opportunità di aggiungere alla formazione un valore spirituale, grazie anche alla presenza costante dipadre Beppe Marano, che – oltre alle celebrazioni - ha percorso durante due spazi giornalieri (il Buongiorno e la Buonanotte) le opere di misericordia con un linguaggio moderno e analitico.

La Chiesa scommette su questi cuori, su questi giovani, sulla loro musica e creatività e i cattolici si aspettano tanto da loro. Siamo troppo spesso abituati ad artisti tutti d’un pezzo che mirano alla perfezione. Ma desideriamo tanto anche entusiasmarci ascoltando cantautori che sappiano coniugare il bisogno di radicalità evangelica con la musica, sperimentando ciò che il magistero di papa Francesco chiede: Artisti testimoni gioiosi di una fede aperta al mondo e alle sue sfide. Sfide e sperimentazioni che i docenti insieme al direttore Marco Brusati e allo staff Hope hanno inseguito nei vari workshop.

In una maratona di itinerari e percorsi formativi, capaci di corrispondere ai bisogni  di ogni allievo (dal percorso di scrittura creativa, a quello di composizione, di canto solista e di canto corale) si sono alternati la cantante internazionale Linda Valori, Vincenzo Incenzo scrittore e autore del musical “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”, Fabio Liberatori che il giorno dopo è partito per Sanremo per sostenere nella serata delle cover del Festival della Canzone Italiana gli Stadio, gruppo da lui fondato e vincitore della 66ª edizione della kermesse. Ma anche Jurij Ricotti arrangiatore e sound designer dell’ultimo lavoro di Andrea Bocelli, che ha illustrato gli strumenti base per registrare i provini sia a livello amatoriale, sia a livello medio-alto, soffermandosi su ogni particolare: dalle schede audio ai microfoni. Ci sono stati gli arrangiatori e compositori della Warner, Luca Angelosanti e Francesco Morettini, ma anche Paolo Audino autore per Barbarossa, Minghi, Mina, Celentano, che ha analizzato i testi che gli allievi hanno proposto.

Ogni giovane ha avuto inoltre la possibilità di esibirsi davanti ai questi professionisti, vivendo un’esperienza formativa fondamentale, poiché chi si addentra nel mondo artistico, non sempre ha modo di confrontarsi con dei veri professionisti del settore, che ascoltano un giovane al di fuori della realtà che la scatola televisiva ci abitua a vedere ogni giorno, ma ascoltando davvero per dare delle dritte e per segnalare i punti di forza del giovane artista.

"Hope è un no-star system dove la musica Include e non esclude – ha sostenuto il direttore di Hope, Marco Brusati durante una recente intervista su Tv2000 – dove l'altro è indispensabile alla riuscita di qualunque progetto artistico, dove il montatore di palco ha la stessa importanza e dignità dell'artista internazionale, che lo calpesta".

Inoltre, durante la settimana, sono stati attivati speciali laboratori tra cui quello di musica gospel con Checco Mocci, direttore del coro Black Soul. Interessantissimi e appassionanti anche i laboratori con Andrea Carretti, comico e docente di comunicazione corporea, e Fabrizio Giacomazzi docente e attore teatrale, che su Facebook esternava così la sua partecipazione: “Splendida giornata alla Hope Music School di Roma con tanti giovani provenienti da tutta Italia e dalla Romania. Il grande entusiasmo e la disponibilità ad apprendere mi hanno fatto riscoprire la bellezza e ricchezza di tanti disposti a mettere i propri talenti a servizio  degli altri per far conoscere quell'Arte che non è esaltazione del sé, ma vita del noi!”. Prezioso il contributo e sostegno costante di Mauro Labellarte, sempre vicino ad ogni giovane. E non è mancato il bagaglio esperienziale di Antonella Mattei, tra i primi allievi della Hope Music School, che dopo essersi diplomata nelle varie discipline della scuola, è rimasta nello Staff Hope.

Venerdì 12 febbraio, per la prima volta nella storia di Hope Music School gli allievi inoltre sono stati protagonisti di una speciale serata di solidarietà “Giovani in musica per l’Africa” presso la Comunità Missionaria di Villaregia a Roma, sperimentando subito la forza degli applausi che annulla il duro lavoro di prove.

La Chiesa ora più che mai ha bisogno di scelte coraggiose e anche la musica ha bisogno di sperimentare un tempo inedito che illuminato dal Vangelo, custodisca la fede portandola in uscita, su pentagrammi in movimento. Che sia un tempo favorevole, ora.

Da: /www.fratellidartemagazine.it/

 

 

Comunicato stampa di inizio attività

Si terrà a Roma dal 6 al 13 febbraio a Villa Molas, via Cervino, 6, a Roma, la XIX edizione di Hope Music School, iniziativa di Hope (www.hopeonline.it) che prevede seminari di alta formazione per compositori di canzoni e per cantanti di musica leggera. Sono 30 i giovani (2 anche dalla Romania) che parteciperanno alla scuola, grazie al contributo annuale della CEI e grazie alla rete di concorsi Hope e alle speciali convenzioni nazionali ed internazionali con le diocesi e le associazioni.

Durante la settimana si alterneranno docenti di primissimo piano della storia musicale italiana: dalla cantante internazionale LINDA VALORI a VINCENZO INCENZO, scrittore e autore del musical “Romeo e Giulietta-Ama e cambia il mondo”; da JURIJ RICOTTI, arrangiatore e sound designer dell’ultimo lavoro di Andrea Bocelli, agli arrangiatori e compositori della Warner, LUCA ANGELOSANTI e FRANCESCO MORETTINI e diversi altri come PAOLO AUDINO, autore per Barbarossa, Minghi, Mina e Celentano. Inoltre, durante la settimana, verranno attivati speciali laboratori cui i giovani potranno partecipare scegliendo quello che più interessa: un percorso di scrittura creativa, uno di composizione di canzoni, uno di canto solista e uno di canto corale; particolare attenzione verrà data a una serie di laboratori per la scrittura di canzoni in un gruppo.

Per sostenere il cammino di crescita dei giovani in un momento storico difficile, Hope ha erogato diverse borse di studio utilizzando i fondi che la CEI rende disponibili ogni anno: in particolare ne hanno beneficiato due giovani provenienti dalla Romania, nazione dove Hope sta operando da tre anni in sinergia con il Vescovo delegato per la pastorale giovanile della Conferenza Episcopale Rumena, MONS. VIRGIL BERCEA, che nel mese di novembre ha partecipato, insieme ai delegati di pastorale giovanile di tutte le 12 diocesi rumene, a un convegno di tre giorni loro dedicato e organizzato da Hope, per attivare percorsi pastorali che tengano presenti i nuovi linguaggi.

Venerdì 12 febbraio, per la prima volta nella storia di Hope Music School gli allievi saranno i protagonisti di una speciale serata di solidarietà “Giovani in musica per l’Africa” presso la Comunità Missionaria di Villaregia a Roma.

Parallelamente alle attività didattiche, sono programmate attività formative, incontri di spiritualità; ogni giorno, inoltre, gli allievi hanno la possibilità di partecipare a momento di preghiera e ai sacramenti.

Hope Music School è una delle numerose iniziative dell’Associazione Hope, la più importante dal punto di vista didattico: fondata nel 1998 su iniziativa del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile per il quale ha operato in esclusiva per un decennio, oggi l’Associazione Hope è divenuta una rete internazionale di servizio alla Chiesa nei settori della musica, dello spettacolo, della comunicazione mass-mediale e degli eventi. Ha all’attivo il coordinamento di ben 10 eventi papali, ha incontrato oltre 5 milioni di persone, mantenendo sempre fede al suo mandato originario di formare i giovani, uno a uno, ad essere artisti e creativi capaci e responsabili attraverso iniziative didattiche come Hope Music School.

“La scuola è aperta a giovanissimi e  giovani di tutte le provenienze culturali e sociali, dall’Italia e dall’estero – dice il direttore di Hope, Marco Brusati – e propone una visione dell’uomo e della donna illuminata dal Vangelo, dove la persona è messa al centro: ad esempio – continua Brusati – insegniamo che l’artista multimilionario e l’ultimo dei montatori di un palco hanno la stessa dignità, che non si deve cede al capriccio umiliante delle star siano esse famose o di primo pelo, che andare in Tv viene dopo l’avere capito il proprio percorso umano e artistico, che la musica che elimina con il televoto è strumento di potere e non di servizio, finendo per non servire a nulla. Chi partecipa ai nostri percorsi di formazione – conclude Brusati – impara, grazie all’aiuto di professionisti e dei nostri formatori, come passare dalla teoria alla pratica acquisendo l’esperienza necessaria per coltivare e valorizzare al meglio i propri talenti e carismi, mettendoli al servizio della società tutta”.


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