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02-06-2015
Ad Ascoli, Holymusic, l’Assisi della musica

Ascoli Piceno ha ospitato dal 5 al 7 giugno 2015, la 7ma edizione di “HolyMusic”, il festival internazionale di musica per la preghiera, diretto da Marco Brusati e progettato dall’associazione Hope in collaborazione con la Diocesi ed il Comune di Ascoli Piceno e l’associazione Vholy, presieduta dal sacerdote ascolano don Nazzareno Gaspari.

HolyMusic è una manifestazione unica, che si richiama idealmente agli incontri interreligiosi di preghiera voluti da Giovanni Paolo II ad Assisi; la differenza, se così possiamo dire, è che ad Ascoli si prega non solo con la voce, ma con il canto; un collegamento ulteriore con la città del Poverello, viene dalla celebrazione dell’ottavo centenario del passaggio di San Francesco ad Ascoli, avvenuto, appunto, nel 1215 e che ha segnato l’inizio della presenza francescana nella città.

HolyMusic, dunque, con l’umiltà derivante dal peso religioso ed antropologico del tema, intende gettare un fascio di luce sulle diverse forme di musica per la preghiera o, per dirla in altri termini, sulle diverse interpretazioni musicali di quell’esigenza imprescindibile dell’anima umana che è, appunto,  la preghiera.  “Probabilmente – dice l’ideatore e direttore della manifestazione Marco Brusati-  il primo canto che abbia mai mosso le labbra dell’uomo è stato un canto di preghiera, che, possiamo ben dire,  nasce con l’anima umana, sviluppandosi poi in espressioni anche molto lontane fra loro e mediate, nei secoli, dalle culture che via via son venute formandosi. Gesù stesso ha voluto insegnare a pregare, attribuendo così a tale forma relazionale con Dio un valore assoluto, non contrattabile o ignorabile. Oggi – continua Brusati – iniziando a passare i venti di secolarizzazione che hanno violentemente spazzato l’anima umana lasciando aridità da deserto, la preghiera ha resistito come espressione privilegiata della relazione fra Creatore e Creatura. A HolyMusic, come ai primordi dell’umanità, la preghiera si è fatta canto, con le espressioni musicali proprie delle culture di appartenenza”.

Il desiderio della Chiesa di dialogare con l’umanità tutta e di aprire per prima le sue porte millenarie a persone di culture e religioni differenti è stato ben presente nella manifestazione ascolana: ed è un dialogo che si fa concreta integrazione perché permette a persone diverse si incontrarsi sullo stesso palcoscenico cantando e pregando insieme. HolyMusic pone così in evidenza  che il dialogo interconfessionale e interreligioso si può attuare anche a partire dalla musica, potentissimo strumento di unità tra i popoli. Ed il plus di HolyMusic è proprio evidenziare che si può fare spettacolo promuovendo la cultura della condivisione, dello scambio e del dialogo senza mai fermarsi alla pura esibizione.

La sera di venerdì 5 giugno, presso il teatro Ventidio Basso di Ascoli, c'è stata la serata speciale dedicata ai giovani, durante la quale canteranno i giovani selezionati attraverso un concorso, provenienti da diverse regioni d’Italia, dalla Romania e dalla Zambia, in Africa. In questa occasione, hanno cantato, come fratelli maggiori, il cantante marchigiano Giacomo Mariani e il gruppo di Christian music ForJesus; animatore della serata sarà Gigi Cotichella, educatore professionale, considerato il più originale erede ed interprete della form-animazione cattolica; un posto speciale l'ha avuto Andrea Capozucca, matematico, musicista e cantante, che ha parlato di “preghiera e numeri” in una simpatica performance che conciliava scienza e fede.

La sera di sabato 6 giugno, sempre al Ventidio Basso, c'è stato l’evento internazionale, clou della manifestazione, presentato da Francesca Fialdini, conduttrice Rai di Uno Mattina, Enrico Selleri di Tv2000 e Andrea Carretti, spesso impegnato nei grandi eventi ecclesiali. Ospite speciale Linda Valori, nota cantante e cantautrice italiana, conosciuta come Linda, in gara al Festival di Sanremo nel 2004 con “Aria sole terra e mare” (terzo posto) e ora impegnata in un tour internazionale blues. Protagonisti della sera, Stella Bassani, cantante ebrea dalla splendida voce che spazia da melodie legate al mondo tradizionale e religioso ebraico al pop; i monaci tibetani Lama Sonam e Lama Dorje, del monastero di Gaden, che hanno donato il loro mandála per la pace, alla comunità ascolana di accoglienza; Bachir Charaf, di origine berbera ma cittadino del mondo, che sin da piccolo ha assimilato la musica ed i canti popolari di cui le popolazioni del deserto gli fanno dono; Gabin Dabirè, poeta, compositore e cantante appartenente all’etnia Dagari del Burkina Faso, legato alla tradizione animista africana; Fullskyz, originario della Guadalupa, con il suo Hip-Hop spirituale dai sapori internazionali; Junior Robinson, dalla Gran Bretagna, indicato da molti come una delle migliori voci Gospel al mondo; gli Annodomini Gospel Singers, gruppo italiano reduce dal Festival di Sanremo che ha accompagnato gli artisti con la loro straordinaria capacità vocale; la serata è stata animata dall’attore comico Gianpiero Perone, torinese di nascita, cabarettista ed attore, reso celebre dalla trasmissione Colorado; Francesco Rizzato, disegnatore professionista della Bonelli; Simone Riccioni, attore nei film di Moccia e molto conosciuto dalle teenagers, che ha raccontato la sua esperienza professionale e personale iniziata nell’oratorio salesiano.

 


La Redazione di Hopeonline


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