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27-10-2013
Pellegrinaggio Mondiale delle Famiglie con Papa Francesco. Il Pontificio Consiglio per la Famiglia in sinergia con Hope

La storia

In vista del Pellegrinaggio mondiale delle famiglie per l'anno della Fede, al direttore di Hope Marco Brusati è stato chiesto di entrare a far parte della Commissione generativa dell'evento, una iniziativa del Pontificio Consiglio per la Famiglia, con cui ha lavorato per circa tre mesi, insieme ai direttivi di alcuni movimenti o associazioni ecclesiali internazionali, come il Movimento dei Focolari, il Rinnovamento nello Spirito Santo, o nazionali come il Forum delle Famiglie.

Nei mesi successivi, il gruppo di Hope, guidato dal direttore, si è visto affidare il coordinamento dei contenuti e la produzione, sempre in strettissima sinergia con il Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Ne è uscito un evento ripartito in due parti:

1) l'Accoglienza, dalle 15:00 alle 17:00, in diretta sul circuito internazionale del Centro Televisivo Vaticano;

2) l'incontro con il Papa, dalle 17:00 alle 18:30, in diretta su Rai Uno, in Eurovisione e sul circuito Internazionale del Centro Televisivo Vaticano.

Al direttore abbiamo chiesto di ripercorrere i contenuti dell’incontro e di evidenziare come Hope abbia collaborato alla realizzazione dell’evento.

 

Descrizione degli eventi (di Marco Brusati)

 

L’accoglienza

L’accoglienza è stata presentata da una “famiglia tra le famiglie”: è stata una bella idea di don Andrea Ciucci del Pontificio Consiglio per la Famiglia (PCF), raccolta subito con entusiasmo. A presentare è stato chiamata la famiglia Colombo di Como composta da Federico (il leader del gruppo musicale dei Carisma), sua moglie Anna, accompagnati dal piccolo Francesco e dai nonni. A sostenere il difficile compito di condurre un evento internazionale è stato chiamato il mattatore degli eventi live Gigi Cotichella, educanimatore con all’attivo collaborazioni nella quasi totalità dei grandi eventi di Hope degli ultimi anni.

L’evento si è delineato attraverso questi elementi:

  1. 5 testimonianze di famiglie italiane: la famiglia Dal Brusco di Roma, Gianni Minotto da Venezia, la famiglia Pandolfi da Salerno; la famiglia Borgia da Grosseto; la famiglia Mercuri dalla Calabria.
  2. 3 selezionati attraverso l’iniziativa “Talenti di famiglia” curata da Hope per il PCF: Andrea Piccirillo, gli Scalamusic e i RaDioLuce;
  3. videoclip;
  4. la proiezione di una selezione degli oltre 5mila disegni frutto dell’iniziativa del PCF “Disegna la tua famiglia per il Papa”;
  5. canzoni internazionali: dal Congo il francofono Liberateur e dal Perù l’ispanofono Ulyses Vega; i brani in inglese sono stati affidata agli Hope Singers (Stay with us oh Lord, Emmanuel, Jesus Christ You are my life);
  6. animazioni, fiabe e racconti: Gipo e Ariele, noti personaggi di Rai YoYo, partner dell’iniziativa.

Filo conduttore dell’Accoglienza è stata la storia di Pietro, che ricorda la storia nostra  e delle nostre famiglie. Il suo viaggio con Gesù ricorda il nostro viaggio.

Come noi, Pietro è chiamato a vivere la sua particolarissima vocazione, vive in famiglia, lavora, ama, rinnega, ma, secondo il racconto di Giovanni, diventa il primo testimone del Risorto entrando nel sepolcro vuoto, apostolo della bella notizia, il Vangelo. La narrazione, nell’alternanza di parole, testimonianze, canzoni, animazioni, ha percorso queste tappe: la vocazione di Pietro, Pietro in famiglia, Pietro Lavoratore e Pietro Apostolo. A tenere il filo del racconto è stato Nonno Fabri (ovvero Fabrizio Giacomazzi, docente Hope, ndr) che ha introdotto i brani del Vangelo che segnavano le tappe della storia.

Le sottolineature grafiche sono state curate dal disegnatore Francesco Rizzato.

L’incontro con il Papa (diretta Rai e circuito Eurovisione)

Accolto da un gruppo festante di 10 bambini all’interno della Basilica di San Pietro, Papa Francesco ha fatto il suo ingresso sul sagrato accolto dal canto “Se crederai” eseguito dagli Hope Singers. Il Papa ha poi chiesto ai bambini se sapevano fare il segno della croce che tutti insieme hanno fatto su suo invito.

È stata poi la volta di Federica e di sua nonna Angela che hanno accolto il Papa regalandogli un disegno accompagnandolo con queste parole: “Ciao Papa Francesco, mi chiamo Federica e questa è mia nonna Angela, le voglio bene perché mi ha insegnato tante cose! Questo è il mio disegno: è lei che mi sta insegnando a cucinare le cotolette, io ne mangio tante, mi piacciono moltissimo! Però nonna mi ha insegnato anche tante altre cose: a fare il segno della croce, a dire le preghiere tutte le sere, anche per gli sconosciuti. E poi, quando sento passare un’ambulanza, lei mi dice di fermarmi e dire una preghiera”. A questo incipit ha fatto seguito la canzone “We are the world” eseguita dal piccolo coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, accompagnata da un lancio di 10mila palloncini che hanno colorato il cielo sopra San Pietro con un effetto luminoso di rara intensità.

Al saluto di Mons. Vincenzo Paglia (leggi il saluto, clicca qui), presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha fatto seguito l’esecuzione di Giovanni Allevi del brano pianistico Downtown, accompagnato da una bellissima performance curata da diverse famiglie circensi, tra cui la Togni. Di li in poi è stato un susseguirsi di testimonianze sostenute da brani musicali di commento, parte integrante e non accessoria della narrazione. Alla testimonianza di tre coppie di fidanzati che annunciavano la data del loro matrimonio, alla coppia con 5 anni di matrimonio alle spalle e alla famiglia spagnola con 50 anni di matrimonio hanno fatto da contrappunto Linda Valori con una meravigliosa interpretazione di Your Love, del M° Morricone e, poi,  Noemi con il brano “Per tutta la vita”; alla famiglia siriana, accompagnata da una famiglia palestinese e da una israeliana che narravano il dramma della guerra che stanno vivendo, ha fatto da commento il cantante Gospel britannico Junior Robinson con una magistrale interpretazione di “Blowing in the wind”, accompagnato alla chitarra da Jurij Ricotti e all’armonica da Nico Arcieri, che ha curato anche i commenti pianistici e strumentali dell'evento; alla famiglia missionaria prima in Turchia e poi in Francia e alle parole dei Fratelli Taviani, ha fatto da corona Luca Barbarossa, con la stupenda “Luce”, la quale ha introdotto anche la testimonianza di una famiglia di Lampedusa che ha accolto in casa un immigrato arrivato sull'isola con un  barcone; la meditazione sull'attuale e drammatica vicenda dei tanti morti in mare è stata affidata all’”Ave Maria” di Gounod, riarrangiata pianisticamente da Giovanni Allevi.

Le parole del Papa (leggi il discorso, clicca qui) sono state così compimento di una serata all’insegna della famiglia, della gioia di essere famiglia, una famiglie ripetutamente invitata a vivere la gioia della fede.

Il momento di preghiera conclusivo è stato introdotto da “Come true Light”, un'invocazione allo Spirito Santo eseguita dalla cantante americana di catholic music Sarah Hart.

Dopo una introduzione al Credo delle famiglie scritto nel 1994 da Giovanni Paolo II e recitata da una famiglia brasiliana, il Papa ha guidato il rinnovo delle promesse battesimali e impartito la benedizione.

L’incontro si è concluso con il brano “Oh happy day” cantato da Linda Valori e dagli Hope Singers, che hanno fatto da sottofondo anche al tour di saluto del Papa ai presenti, con brani del repertorio cristiano internazionale e con brani del repertorio Hope come “Vi amo così” e “Spero senza ma”.

La Redazione di Hopeonline

PS

Vi riportiamo un bel racconto di don Andrea Ciucci, nostro referente nel Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Dicastero vaticano promotore dell’iniziativa: “Domenica, durante il saluto alla fine della S. Messa, ho chiesto a Papa Francesco cosa pensasse davvero di sabato e lui mi ha risposto: “bellissimo!”; non contento, l’ho rintuzzato con un sincero “davvero?” e lui ha ripetuto “bellissimo!.

 

 

 


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