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27-10-2013
Pellegrinaggio Mondiale delle Famiglie con Papa Francesco. Il Pontificio Consiglio per la Famiglia in sinergia con Hope

Saluto di S. Ecc. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia

Papa Francesco, anzi papà Francesco. Dico così perché questa piazza oggi odora di famiglia, sentiamo vicino l’odore antico degli anziani e quello più nuovo dei piccoli. Sono loro, i più anziani e i più piccoli, ad essere accanto a lei, Padre Santo. E abbiamo voluto accogliere anche alcuni preti anziani che vivono nella casa per i sacerdoti di Roma: la Chiesa stessa è una famiglia che abbraccia i suoi figli senza scartare nessuno. Questi anziani e questi bambini ci fanno vivere qui il sogno del profeta Zaccaria di quella piazza con le anziane e gli anziani seduti tranquilli nelle panche che gioiscono nel veder i bambini e le bambine divertirsi con i loro giochi.

Quel sogno, oggi, qui, a Piazza San Pietro, è una realtà. Per questo siamo in festa, lieti di vivere con gioia la nostra fede di famiglie. Padre Santo, vogliamo che questo sogno diventi realtà anche nelle piazze dei paesi da cui veniamo – più di 75 -, anzi in tutte le piazze del mondo. Del resto non vuole forse il Signore che ci sia pace nelle famiglie e pace nella famiglia dei popoli? Sì, non vogliamo più che le piazze siano buie per la guerra e la fame, che siano grigie per l’indifferenza e la solitudine, e intristite per l’abbandono. Vogliamo piazze come questa, colorate e festose, plurali e unite. Qui siamo nonni e nonne, mamme e papà, figli e figlie, e nipoti, e non mancano né i bisnonni né i pronipoti. E tutti in festa. E’ il miracolo della fede che sposta le montagne di egoismo e di indifferenza, e ci rende famiglie in festa e figli della più grande famiglia di Dio che è la Chiesa.

Questo, Padre Santo, non vuol dire che mancano i dolori e le tristezze. Tante famiglie, anche qui presenti, conoscono le difficoltà e le prove della vita. Tuttavia, non ci lasciamo travolgere, come dice l’apostolo: “se siamo tribolati da ogni parte, non siamo disperati”. In questi due giorni vogliamo gridare a tutti che, pur con tutte le difficoltà, la famiglia è la cosa più bella del mondo. E’ così bella che Gesù la fonda con un sacramento, quello del matrimonio. E il Vangelo ci aiuta a legare le nostre famiglie le une alle altre. Se è vero – come dice Dio stesso nella Genesi - che “non è bene che l’uomo sia solo” è altrettanto vero che “non è bene che le famiglie siano sole”. E qui le famiglie non sono sole. Le une sono legate alle altre. E da questa piazza ci leghiamo anche alle famiglie della Siria colpite così duramente dalla guerra. Care famiglie siriane, vi siamo vicini, vi abbracciamo forte!

Grazie, papà Francesco, per essere con le famiglie, in questi due giorni. Qui sono radunate idealmente tutte le famiglie del mondo. Insomma, in questi due giorni piazza San Pietro è la Capitale delle famiglie, di tutte le famiglie. Esse sono il patrimonio più bello dell’umanità, il tesoro più prezioso dei popoli. E tutte ci ritroviamo nell’icona della Presentazione di Gesù al tempio che, in certo modo, presiede questa piazza: Maria e Giuseppe da una parte e Simeone ed Anna dall’altra uniti tra loro da quel Bambino. Gli uni hanno seguito la Legge di Dio, gli altri sono stati “mossi dallo Spirito”, tutti verso Gesù, centro non solo dell’icona, ma della famiglia.

Padre Santo, siamo in tanti, ma gli uni accanto agli altri, come a formare un cuor solo e un’anima sola, tutti fratelli e sorelle nella grande famiglia che ha Dio per Padre e la Chiesa per madre. Grazie, Padre santo, per le Sue parole e per il suo affetto. Grazie papà Francesco


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