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04-04-2011
DALLE EMOZIONI ALLA FEDE

"Il sistema dei mass-media multipiattaforma è il carburante a basso costo e immediatamente disponibile che alimenta quotidianamente l'emergenza educativa, non è 'una' delle cause, ma 'la' causa principale con la quale bisogna fare inevitabilmente i conti". Lo ha affermato Marco Brusati, direttore di Hope e docente del Master di comunicazione dei grandi eventi dell'Università di Firenze, che stasera è intervenuto a Pianezza (Torino) al seminario del Cop "Dalle emozioni alla fede", dedicato dagli organizzatori alla memoria del prete torinese recentemente scomparso mons. Franco Peradotto. Ma come influisce la società d’oggi sulla sfera emozionale dei giovani? Per il direttore di Hope, "siamo nell’epoca del target: tutti, nessuno escluso, siamo bersaglio dei mass-media, sempre più pervasivi e onnivori. Home page, social network, blog o siti di file sharing ci tengono agganciati bruciando emozioni e creando nuove 'comunità di consumo'. I bisogni sono indotti e i desideri obbligati: le emozioni sono divenute un fine e non un mezzo per l’auto-realizzazione. Così, abbiamo aperto la strada a una nuova forma di totalitarismo mediale, dove il dictat sulla liceità o meno di alcune emozioni apre la strada all’incompetenza emotiva, all'alessitimia sociale".
In questo contesto "il ruolo della Chiesa è di 'educare alla vita buona del Vangelo' – ha specificato Brusati –. È necessario un rinnovato impegno per capire e decidere le azioni e le strategie pastorali migliori, per far sì che la fede dialoghi con la ragione e anche con le passioni e le emozioni che albergano nello spirito umano, e soprattutto nei giovani".

La Redazione di Hopeonline
Fonte: Agensir www.agensir.it


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