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01-05-2010
2 MAGGIO, INCONTRO DEI GIOVANI CON IL PAPA A TORINO PER LA SINDONE

Fin dalla sua istituzione alla fine degli anni '90 in seno alla Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, Hope ha rappresentato un punto di riferimento per la comunicazione con il mondo giovanile e un importante supporto per i contenuti e l'organizzazione di grandi eventi ecclesiali e culturali, nazionali e internazionali.
Le strutture di Hope sono coinvolte al gran completo anche per l'incontro del prossimo 2 maggio a Torino con il Papa Benedetto XVI, in occasione della visita pastorale per l'ostensione della Sindone. Il Direttivo di Hope, tra cui il Vice Presidente nazionale Mons. Giandomenico Valente, i responsabili di tutte le formazioni operative, i docenti e gli allievi della Hope Music School lavoreranno insieme per un evento di straordinaria importanza.
Dopo cinque mesi di preparazione è tutto pronto per il grande appuntamento: domenica 2 maggio dalle 14,00 i giovani potranno accedere con i relativi pass nella mitica Piazza San Carlo e partecipare all'accoglienza coordinata da Gigi Cotichella ed Egidio Carlomagno; dalle 14,30 partirà l'evento preliminare HopenSpace condotto da Andrea Carretti, Enrico Selleri e Francesca Fialdini. Interverranno artisti internazionali di Christian Music come Georges Ellyott dalla Guadalupa, Lois Kirby dalla Gran Bretagna e Curtis Stephan dagli Stati Uniti. È prevista la partecipazione dell'Anno Domini Gospel Choir e di Gianpiero Perone. Naturalmente sarà protagonista il Grande Coro Hope, diretto da Massimo Versaci e composto da 250 giovani provenienti da molte regioni italiane. Nel grande coro anche un gruppo di giovani sardi che Hope aveva già coordinato per l'incontro con il Papa nel 2008 a Cagliari. Alle 16,30 ci sarà l'incontro con il Papa Benedetto XVI. Il Pontefice sarà accolto con l’inno ufficiale dell’evento di Torino, "Santo Volto dei volti". Il Grande Coro Hope chiuderà l’incontro con un suggestivo e coinvolgente repertorio musicale.
L'evento, prodotto da Omnibus e coordinato da Mauro Labellarte, è scritto e diretto da Marco Brusati su mandato del Servizio per la Pastorale dei Giovani e dei Ragazzi dell'Arcidiocesi di Torino con il suo direttore don Maurizio De Angeli.
Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore di Hope Marco Brusati, che vede nell'iniziativa “una nuova opportunità di crescita per i giovani della rete Hope, una crescita che si attua ancora una volta nella relazione con l'altro, nell'identificazione di una chiara finalità comune e nel desiderio di testimoniare che c'è un più e un oltre che attraversa le espressioni artistiche”. Brusati ha inoltre affermato: “Chi dice che Papa Benedetto non ha feeling con i giovani, finalmente si ricreda, guardi in faccia la realtà e smetta di leggerla sui giornali o attraverso le opinioni dei falsi profeti: per essergli vicino, i 250 del Grande Coro Hope hanno accettato di lavorare per quattro mesi viaggiando su e giù per l'Italia: se conoscete qualcun altro capace di attirare così i giovani fatemelo conoscere. Tutt’al più i blasonati cantanti muovono un giorno per un concerto, ma se si chiedesse ai giovani di lavorare quattro mesi per assistere a un concerto, ci sarebbero gli stadi vuoti. Di tutto questo noi formatori siamo veramente grati al Papa”.


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