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16-02-2019
HOPE SEEDS, SEMI DI SPERANZA: BEATI...

SESTA DOMENICA TEMPO ORDINARIO ANNO C

VANGELO (Lc 6,17.20-26)

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. 
C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone. 
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva:
«Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete, perché riderete. 
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.  
Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti».

Parola del Signore

COMMENTO

Beato te che vai in gita domani, beato te che oggi sei a casa dal lavoro, beato te che hai vinto un bel gruzzolo di soldi all’enalotto, beato te che non hai preoccupazioni, beato te...beato te…! Sono le beatitudini che sentiamo e che pronunciamo forse anche noi. Ma...il Vangelo di questa Domenica non ha a che fare con questo tipo di proposte e di esclamazioni.

Quì saliamo a un livello molto più alto del palazzo. Clicca il numero dieci nell’ascensore. Si va in alto !! Quì non parliamo di fortune momentanee che poi...passano. Quì trattiamo Beatitudini che hanno a che fare con l’eternità. Quì parliamo di progetto e stile di vita. Questo brano ci porta in un luogo pianeggiante, per poi cominciare a delineare cime da raggiungere, magari con fatica, ma dalle quali si vede la pianura stessa ma anche tutto il resto. (Certo che... anche il Nazareno….portare i suoi amici in pianura per parlare di altezze da raggiungere...Mah…!!).Quì si tratta infatti di ascesa spirituale : allora attrezziamoci di corde e moschettoni, di binocolo e di zaino, perché qui, gente, c’è da scarpinare…!

Essere poveri in spirito, essere operatori di pace, avere il coraggio di continuare ad essere cristiani anche se e quando presi in giro, sono imprese che ricordano tutti coloro che decidono di scalare gli “8000”, cioè le cime più alte del mondo…! Ma attenzione : NO PAURA !! Non dite…:”ma io non ce la farò mai”, perché chi è esperto di camminate montanare vi potrà dire che il raggiungimento della cima è il risultato di tanti piccoli passi, posti uno dopo l’altro e,,,non di corsa ma lentamente. Beh...ora siete più tranquilli e sereni ? Pronti per iniziare la camminata ? Senza sentirsi mai soli, perché abbiamo chi, camminandoci a fianco, ci sussurra dove mettere i piedi (perchè se sbagli...abbiamo sentito ?! Sono GUAI…!!) e dove collocare i respiri, uno ad uno. Si tratta di una specialissima guida alpina: SPIRITO SANTO è il Suo nome.

 

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