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01-12-2018
MUSICHE E PAROLA - COMMENTO MUSICALE AL VANGELO - PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

VANGELO (Lc 21,25-28.34-36) 
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

COMMENTO

Natale è tornare a vedere, riconoscere ed incontrare Dio. Vegliare...che parola significativa. Si pensi a quanti e quali possono essere i motivi per cui si veglia, tristi e felici…! Non significa “avere problemi di insonnia” ma decidere, per validi motivi, di stare svegli. Evangelicamente parlando, attraverso questo verbo, la nostra attenzione viene portata sulla nostra capacità di FARE ATTENZIONE, PRENDERSI CURA, di aspetti della vita che talvolta tralasciamo diventando artefici di situazioni che poi ci rattristano. Qualcuno ha sbagliato strada nella vita, si è distratto, oppure le vicissitudini portano a “distrarsi”, ma poi si può cambiare, si può scoprire la via giusta, si può tornare a sperimentare la bellezza di essere AMATI DA DIO, incontrandolo in...una vetrina natalizia.
Mi confronto con voi con il testo di una mia

CANZONE: NATALE PER STRADA

Sento i miei passi in mezzo a tanta confusione, cammino da anni
senza una destinazione, mi perdo in mezzo a queste luci di Natale,
profumo di festa, ma solo per chi vive una vita normale.
Orfano di padre, di madre e della vita, la mia strada da anni sempre uguale e va in salita, niente da sperare,
vivo senza un obiettivo, non so chiedere a me stesso di morire anche se ne avrei motivo.

Ma tu guardami nel cuore, non chiamarmi più barbone
anche se mi vedi povero e vestito da straccione,
ora ascolta i miei pensieri dai una mano ai miei dolori
tosse e fumo nei miei occhi, son ferito dentro e fuori.

Buon Natale a te fratello mio, scende giù dal cielo il nostro Dio,
per raggiungere il tuo cuore e darti un po’ del suo calore,
nasce povero tra i poveri egli nasce anche per te.
(per restare insieme a te)

Resto qui sempre sul ciglio della vita,
mi trovi accanto a quel semaforo a colori
che mi ricorda l’altra parte della strada, forse un’altra visuale,
o forse i miei perduti amori.

Ma tu guardami nel cuore, non chiamarmi più barbone
anche se mi vedi povero e vestito da straccione.
Buon Natale a te fratello mio, scende giù dal cielo il nostro Dio,
per raggiungere il tuo cuore e darti un po’ del suo calore,
nasce povero tra i poveri egli nasce anche per te.

(per restare insieme a te)

Sento i miei passi in mezzo a tanta confusione, 
sono schivato dagli abbracci e dall’amore, 
ma guardando le vetrine di Natale,
oggi ho scoperto lo sguardo di Colui che da un presepe mi ha sorriso, 
sembrava mi volesse accarezzare…e dopo ho pianto…mio Dio, 
lo avrei voluto abbracciare…,era come me, era accanto a me, era dentro me.

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